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Prefazione

 

 

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Ho iniziato a consultare e a studiare l’Archivio privato Formentini nel lontano 1987, in occasione di una mostra sulla viticoltura nella Contea di Gorizia, successivamente per scrivere la storia del palazzo Formentini, oggi sede del Liceo Classico, poi per un libretto sul Castello di San Floriano e una pubblicazione per il Ducato dei Vini (1992), tutti resi possibili grazie all’avvocato Michele Formentini.

I documenti del '500 e del ’6oo scritti in latino erano difficili da comprendere, ma quelli in lingua tedesca, e in grafia gotica manoscritta, erano per me impossibili da tradurre. Per fortuna nell’800 e nel primo '900 li avevano ordinati, e di ognuno avevano fatto una breve descrizione che almeno permette di capire l’argomento, l’autore e l’anno.

Con la querelle sul Tocai, e il ritrovamento della dote di Aurora del 1632, ripresi in mano l’archivio (2001). Dopo aver letto tante lettere, resoconti, Urbari e diari, la lettura mi era più facile, addirittura quasi familiare. Perchè quando si legge la corrispondenza o un diario di una persona vissuta secoli fa, questa diventa quasi un “amico”: si scoprono i segreti, le debolezze, gli amori, i progetti... come se te li avesse confessati. Soprattutto
si entra in un’altra dimensione: la Gorizia tedescofona del '500, la quotidianità del ’6oo, la vita di Corte, le relazioni familiari dell’800; insomma, quando riemergevo dall’archivio e uscivo con gli amici, una parte di me viveva nel passato remoto.

Nel corso dei decenni ho approfondito il tema agrario e vitivinicolo, come pure il tipo di alimentazione, poi la Guerra dei Trent’anni con gli epistolari di Locatello Locatelli. Infine, quando alcuni anni fa abbiamo voluto approfondire il ruolo dei Formentini del XVI e XVII secolo, la tecnologia è venuta in aiuto, a me e ai traduttori, che sono riusciti a decifrare la corrispondenza di quei tempi. Non lettere qualsiasi, ma scritte da Imperatori, Arciduchi e Arciduchesse, Regine, Patriarchi, diplomatici, generali, ciambellani. La novità è stata anche scoprire che - come si dice spesso, a ragion veduta - a fianco di uomini importanti ci sono donne altrettanto decisive nella carriera dei mariti e dei figli, amiche e confidenti di Eleonora Gonzaga e delle sue figlie.

Perciò questa pubblicazione offre l’opportunità di scoprire l’importanza dell’Ordine Teutonico, documenti, alberi genealogici, ritratti e curiosità fino ad ora poco o per nulla conosciuti, e parallelamente permette di entrare a Corte, di trovare lettere talvolta confidenziali e altre volte formali, ma soprattutto di capire quanto Gorizia e la sua aristocrazia fossero importanti. I Formentini, come pochi altri, vivevano a Corte - a Vienna o a Graz -, facevano da ambasciatori, da Consiglieri aulici, mandavano i figli al fianco di famosi condottieri. Parimenti, mogli e figlie tessevano rapporti con cardinali, favorivano la Controriforma, consigliavano l’Imperatrice.

La parte più rurale e artigianale di quel mondo la potete toccare con mano, venendo al Museo della Civiltà Contadina del Friuli Imperiale, che arricchisce non solo Aiello del Friuli, ma aiuta a comprendere la storia etnografica di tutta la regione.

Buona lettura!
 


Il direttore
Stefano Cosma

 

 

 

 

Introduzione

 

L’iniziativa, realizzata grazie ai contributi regionali per la Divulgazione umanistica, ha voluto valorizzare il ruolo di alcuni personaggi Formentini distintisi nel Cinquecento e nel Seicento: Leonardo Formentini (+ 1596), uomo di vasta e raffinata cultura umanistica ed esoterica, ma anche condottiero nelle guerre contro 1 Turchi e costruttore di edifici sacri e civili per l’Ordine Teutonico, di cui fu Commendatore a capo del Baliaggio della Bassa Austria e della Carniola (Slovenia).

Francesco Formentini (fratello del precedente), anch’egli cavaliere teutonico, capitano di Gradisca (1592-1613), consigliere dell’Imperatore, diplomatico in Polonia. Ricchi epistolari di entrambi sono conservati nell’archivio di famiglia, nell'Österreichisches Staatsarchiv di Vienna, a Graz e in altre raccolte. Giuseppe Formentini (1545-1602) loro cugino, Arcidiacono di Gorizia, Vicario imperiale presso la chiesa
di Aquileia, nominato Vescovo di Trieste. Il suo epistolario [152 lettere oggetto della tesi di laurea L’epistolario di Josef Formentini nell’ambito della restaurazione cattolica in Gorizia (1591-1601)] è conservato alla Biblioteca della Curia Arcivescovile di Udine, altre lettere nell’archivio privato Formentini.

Legati alla corte asburgica sono stati Ruggero (fratello di Giuseppe), Camerlengo dell’Arciduca Ferdinando, e i fratelli Carlo (+1631) e Gaspare, entrambi Ciambellani dell’Imperatore. Esistono pubblicazioni, la corrispondenza in possesso dell’archivio di famiglia (tutelato dalla Soprintendenza) e documenti conservati anche al Deutschordenszentralarchiv dell’Ordine Teutonico.

Si è messo in evidenza il loro ruolo politico e diplomatico, con intrighi di Corte, prestiti di denaro, donazioni di beni, costruzione di palazzi e acquisizione di castelli nell’attuale Slovenia: l’Ordine Teutonico monastico, persa la sovranità nel 1526, tentò infatti di ricreare un proprio Stato fra Carinzia e Slovenia.

Ci sono affascinanti aspetti diplomatici e religiosi (fra protestantesimo e cattolicesimo) uniti a progetti geopolitici da portare alla luce, tutti contenuti negli epistolari e nei documenti.


I legami con GO!2025 sono forti per l'attività di Leonardo e Francesco Formentini a Lubiana, Velika Nedelja, Novo Mesto e Dolsko, senza contare i loro feudi di Tolmino (Tolmin) e Biglia (Bilje).

II progetto ha l’ambizione di sviluppare il turismo culturale, la creazione di percorsi turistici e itinerari di visita regionali, in Austria e Slovenia, organizzando rievocazioni storiche, mostre con pannelli bilingui e podcast ascoltabili con l’ausilio di QRcode.

 

 

 

 

 

 

Indice

 

Prefazione...................................................................................................................
Introduzione................................................................................................................
 

Capitolo 1.................................................................................................................
Le origini della famiglia

Capitolo 2..................................................................................................................
Il consolidamento

Capitolo 3..................................................................................................................
Consorti di Tolmino

 

Capitolo 4...................................................................................................................
Le varie linee dei Formentini

 

Capitolo 5...................................................................................................................
La mostra sui Formentini
Pannelli introduttivi
Leonardo Formentini
Francesco Formentini
Giuseppe Formentini
Ruggero, Gaspare e Carlo Formentini
I rapporti dei Formentini con il Patriarca di Aquileia

Le donne Formentini

Capitolo 6...................................................................................................................
II ruolo della donna

 

Capitolo 7...................................................................................................................
Aurora Formentini Batthyàny

 

Capitolo 8..................................................................................................................
Corrispondenza fra i Formentini e gli Asburgo
Su Tolmino
Leonardo
Francesco

Résumé......................................................................................................................
Die Ausstellung ber die Formentini

 

Résumé......................................................................................................................
Razstava o Formentinijih

 

Bibliografìa, Fonti archivistiche...............................................................................

Pag. 5

Pag. 7
 

Pag. 11

 


Pag. 17
 

 

Pag. 23
 

 

Pag. 31

 


Pag. 39

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pag. 63

 

 

Pag. 71

 

 

Pag. 83

 

 

 

 

 

Pag. 101

 

 

Pag. 117

 

 

Pag. 130

 

 

 

 

 

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