|
Prefazione
HOME
PUBBLICAZIONI
COMUNICAZIONE SOCIAL
PREFAZIONE
Grazie ad un consistente contributo della Regione
Friuli Venezia Giulia per la valorizzazione dei musei, nel 2025 è stato
possibile intraprendere una campagna pubblicitaria del nostro museo
etnografico, dedicato specificatamente al territorio della ex Contea di
Gorizia e Gradisca (1500-1918).
Fondato nel 1992 ad Aiello del Friuli, comune agricolo che fin dal 1500
faceva parte della Contea di Gradisca (poi Gorizia e Gradisca), è
situato in una serie di fabbricati ex rurali (dal '700 e al '900),
circondati da mura che ne delimitano il perimetro con una grande corte
centrale.
Per l’attuazione siamo ricorsi alla ParadisiADV srl di Udine,
specializzata nel settore, che ha anche realizzato un nuovo sito che
consente di visitare virtualmente il Museo in ogni suo settore, con la
possibilità di avvicinare ed ingrandire i reperti anche a fini
didattici, dedicato agli anziani e ai
portatori di handicap, che possono vederlo stando comodamente a casa.
Un particolare ringraziamento alla signora Emily, autrice dei testi, dei
quali nella presente pubblicazione riproduciamo anche le foto che li
corredano, apparsi sui social da aprile a dicembre 2025.
Riteniamo con ciò di aver fatto conoscere il Museo, il più grande del
settore della regione, convenzionato con l’ERPAC nell’ambito della rete
MESS, ad un ampio pubblico che avrà la possibilità di scoprirlo,
unitamente alle visite didattiche per le scuole di ogni ordine e grado,
secondo gli orari pubblicati nei siti pertinenti.
Il Presidente dell’Associazione culturale Musei e
Rievocazioni Storiche Odv Ets che sostiene il
museo
avv. MICHELE FORMENTINI
Introduzione
Quando abbiamo iniziato a lavorare con il Museo
della Civiltà Contadina del Friuli Imperiale, si è delineata fin da
subito una direzione precisa: tradurre in linguaggio contemporaneo un
patrimonio straordinario, rendendolo accessibile attraverso i canali
digitali.
Fin da subito si è rivelata la portata unica di questa realtà. Oltre
25.000 oggetti che rappresentano una testimonianza viva della civiltà
contadina, della sua complessità e della sua capacità di adattamento. Da
questa ricchezza sono nati i contenuti social che oggi compongono questa
raccolta editoriale.
Ogni pubblicazione è stata concepita come un punto di accesso: uno
sguardo, un dettaglio, un invito ad approfondire. Nel tempo, il legame
con questo racconto si è fatto sempre più profondo. Perché ogni oggetto,
anche il più semplice, porta con sé una funzione, una memoria, una
presenza. E raccontarlo significa, in fondo, prendersene cura.
Insieme, questi contenuti costruiscono una narrazione più ampia, capace
di restituire profondità a un territorio e alle sue radici, e di dare
valore a una storia ancora poco conosciuta: quella del Friuli Imperiale.
Un’identità culturale che trova nel museo di Aiello la sua espressione
più completa, grazie all’impegno del fondatore Michele Formentini e alla
direzione di Stefano Cosma.
Questa pubblicazione è quindi molto più di una raccolta: è una forma di
continuità. Un progetto che conferma un obiettivo condiviso - custodire
la memoria, valorizzarla e renderla accessibile alle nuove generazioni.
A Michele Formentini e a Stefano Cosma va un ringraziamento autentico
per la visione e la cura con cui questo patrimonio viene custodito e
condiviso ogni giorno.
Emily Barbieri,
art director Stefano Paradisi, direttore
Paradisiadv,
agenzia di comunicazione
|