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Prefazione
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GIUDIZIO DISTRETTUALE
PREFAZIONE
Come si evince dagli Scematismi della prima metà
dell’800, le autorità politiche della Contea di Gorizia, come pure
dell’Istria, dipendevano tutte dall'Imp. Reg. Governo in Trieste. Al
vertice c’erano il Governatore e i Consiglieri, i Segretarj e
Vice-Segretarj.
Sotto c’era l’Imp. Reg. Capitanato Circolare in Gorizia, quindi c’erano
gli Imp. Reg. Commissariati e Giudizj Distrettuali ed è qui che, fra le
Superiorità e Giudizj Distrettuali, c’è Ajello, competente su una
popolazione che nel 1835 era di 9.123 abitanti. C’era il Commissario e
Giudice, il Ricevitore delle imposte, un Attuario, uno Scrittore, ossia
il Cancelliere, ed alcuni alunni.
Fra i Commissari che si sono succeduti ci fu anche Michele Formentini,
omonimo bisnonno del nostro Presidente che, incuriosito dagli studi
dall’antenato, per l’epoca molto impegnativi, nei quali ha eccelso fino
ad ottenere la laurea in giurisprudenza a Vienna, alcuni anni fa ha
scritto una sua biografia.
«Un’autentica passione per gli studi giuridici che lo avrebbe portato a
grandi traguardi se una brutta malattia non lo avesse stroncato a soli
trentasei anni. Dalla documentazione nel nostro archivio - si legge
nella prefazione alla prima edizione - risulta che a soli trent’anni era
già magistrato dopo la prescritta pratica e relativi esami sostenuti,
come era uso a quei tempi presso la Corte d’Appello di Trieste, anche
allora competente per il territorio della Contea di Gorizia e Gradisca.
La pratica di diritto civile in italiano fu fatta
al Tribunale di Gorizia ed in tedesco davanti allo stesso in “diritto
criminale". Lasciò cinque figli, dei quali due deceduti prematuramente,
mentre Giuseppe Floreano ed Emilio furono eredi per la loro quota.
unitamente alla sorella Antonia.
Giuseppe Floreano continuò la tradizione degli studi di giurisprudenza,
poi seguiti da me ed ora anche da mio nipote Maximilian, figlio di
Filippo, perpetuando così la tradizione famigliare. Va però detto che,
quando decisi di iscrivermi alla facoltà di giurisprudenza presso
l'università di Padova, non sapevo che mio nonno si era laureato nella
stessa, allora facente parte del Regno Lombardo Veneto e quindi
dell'Impero Austriaco, e nemmeno del bisnonno Michele, che invece si
laureò a Vienna».
Questa, invece, la prefazione alla seconda edizione del 2024:
«In seguito al ritrovamento di nuovi documenti ho ritenuto di redigere
una seconda edizione della biografia di Paolo Emilio Michele detto
Michele Formentini, mio bisnonno paterno, completata con il quadro
politico ed amministrativo del tempo in cui visse (1805-1841).
Erano appena finite le guerre napoleoniche che sconvolsero tutta
l'Europa ed il Congresso di Vienna (1815) aveva ricomposto la situazione
con delle inevitabili modifiche. Per quanto riguardava il Friuli Venezia
Giulia, l'Impero Austriaco aveva creato il nuovo Regno d’Illiria (1816)
con capitale Lubiana, che comprendeva anche l'ex contea di Gorizia e
Gradisca.
Anche il sistema giuridico-amministrativo, modificato nel periodo
dell'occupazione francese (1809-1813), fu abolito con un periodo di
transizione di due anni (1813-1815), durante il quale il sistema
francese continuò ad essere applicato, per poi essere introdotto il
nuovo, che in sostanza era il vecchio con alcune modifiche dettate dalla
ventata napoleonica, ma priva di importanti innovazioni.
In questo nuovo quadro operò Michele, quale giudice e commissario, prima
di Aiello (1831-1834) e poi di Quisca (1834-1841). L'aggiunta non è di
poco conto perché chiarisce ai lettori, per chi non lo sapesse, la
situazione politico-amministrativa delle nostre zone, in quel
particolare periodo storico».
Ma ora vediamo assieme di inquadrare la storia e le funzioni di questo
ufficio, che aveva sede in un edificio ancora esistente (casa Rigotti),
sulla cui facciata rimane l'affresco dello stemma imperiale deteriorato
dal tempo, oggetto di un recupero curato dal Circolo culturale “Navarca”
con il contributo della nostra Associazione Culturale Musei e
Rievocazioni Storiche.
L'autore
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Prefazione...................................................................................................................
Il Regno di Illiria........................................................................................................
La
situazione giuridico-amministrativa di Aiello nel
1831........................................
Le
funzioni..................................................................................................................
I
Giudici e Commissari di Ajello................................................................................
La
breve vita di Paolo Emilio
Michele.......................................................................
Gli
studi......................................................................................................................
La
professione............................................................................................................
Il
patrimonio relitto.....................................................................................................
Bibliografia..................................................................................................................
Opere
dello stesso autore............................................................................................. |
Pag. 4
Pag. 7
Pag. 11
Pag. 25
Pag. 35
Pag. 40
Pag. 43
Pag. 48
Pag. 57
Pag. 64
Pag. 65 |